L'OBEDIENCE: UNA DISCIPLINA DIVERSA! di Cinzia Trabucco

Quando si parla di sport cinofilo o sport con il cane, la prima immagine che viene in mente è quella di un binomio che corre in un campo, superando ostacoli di vario genere. Sebbene sia la più famosa, però, non è che una delle possibilità. Ce ne sono a non finire.

Tra queste, una spicca per diversità: l’OBEDIENCE, una delle poche discipline, se non l’unica, a non essere gratificante per il cane di per sé.

Saltare, correre, scovare un odore, prendere al volo un oggetto, esprimersi per quella che è la selezione di razza, sono tutte attività che, da sole, costituiscono un premio, un appagamento per il cane. Nell’Obedience, invece, nell’esecuzione di una serie di esercizi che pretendono tanto velocità e reattività, quanto precisione e attenzione, escludendo ogni segno di nervosismo o ipereccitazione, premiando anzi una calma controllata, non c’è qualcosa che somigli all’autoappagamento. Tuttavia, i cani sono motivati, allegri e rispondono con piacere al comando, eseguendo in modo veloce e immediato. Com’è possibile? Semplice: con la relazione. Io divento, per il mio cane, il premio più grande che ci sia. Eseguire i miei comandi diventa una collaborazione. Riuscire in un esercizio, una soddisfazione unica, per cui è valsa e varrà ancora la pena di impegnarsi e lavorare.


L’obedience insegna ai conduttori a capire il proprio cane, a trovare sempre la strada per arrivare ad essere comprensibile, a dare al cane la motivazione giusta perché decida di sua volontà di fare quello che gli viene richiesto, a non arrendersi davanti ad un rifiuto, ma a cercare la “chiave” giusta per far scattare la serratura. Dal canto loro, i cani imparano ad ascoltare, a collaborare e a provare piacere in questo, a rispettare il conduttore, i suoi spazi e a proporre anziché demoralizzarsi e gettare la spugna se il premio non arriva, acquisendo consapevolezza di sé, aumentando la loro autostima, superando timori e insicurezze.
I cani maturano, i conduttori diventano attenti ad ogni minimo segnale del loro amico.

 

 

 

 

 

 

 

 

L’obedience è sì lo sport che può sembrare essere il meno appagante del panorama cinofilo, ma è anche uno di quelli che mette più in evidenza il lavoro basato sul rapporto e sulla relazione tra cane e conduttore. Pertanto, è anche fra gli sport che più affina la comunicazione, predisponendo all’ascolto e rinsaldando il legame tra i due atleti.

Un binomio che fa obedience, si riconosce tra mille!

Se volete provare questo sport insieme al vostro amico a 4 zampe, potete chiamarci al 3337956417, e prenotare la vostra prima lezione gratuita!

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Posted by Elisa Pelliconi

L'amore per i cani mi spinge a non smettere mai di formarmi, consapevole che la strada è lunga ed il viaggio meraviglioso.